AUGURI PER UN BUON 2021 IN SALUTE E SERENITÀ 

Desidero inviare i migliori auguri per un buon anno.

Lo faccio citando il bellissimo discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le cui parole invitano tutti ad una saggia riflessione.

Buon 2021

Il Dirigente scolastico (assente)

Armida Sabbatini 

 

Da discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – 31 Dicembre 2020

“[...] esprimere a ciascuno di voi un pensiero augurale. 

Sono giorni, questi, in cui convivono angoscia e speranza.

La pandemia che stiamo affrontando mette a rischio le nostre esistenze, ferisce il nostro modo di vivere. Vorremmo tornare a essere immersi in realtà e in esperienze che ci sono consuete. 

Ad avere ospedali non investiti dall'emergenza. Scuole e Università aperte, per i nostri bambini e i nostri giovani.

Anziani non più isolati per necessità e precauzione. Fabbriche, teatri, ristoranti, negozi pienamente funzionanti. 

Trasporti regolari. 

Normali contatti con i Paesi a noi vicini e con i più lontani, con i quali abbiamo costruito relazioni in tutti questi anni.

Aspiriamo a riappropriarci della nostra vita.

Il virus, sconosciuto e imprevedibile, ci ha colpito prima di ogni altro Paese europeo. L'inizio del tunnel. 

[...]

Poi, a settembre, la seconda offensiva del virus. Prima nei Paesi vicini a noi, e poi qui, in Italia. 

Ancora contagi – siamo oltre due milioni – ancora vittime, ancora dolore che si rinnova. Mentre continua l'impegno generoso di medici e operatori sanitari.

Il mondo è stato colpito duramente. Ovunque.

[...]

La pandemia ha seminato un senso di smarrimento: pone in discussione prospettive di vita.

[...]

Nello stesso tempo sono emersi segnali importanti, che incoraggiano una speranza concreta. 

Perché non prevalga la paura e perché le preoccupazioni possano trasformarsi nell'energia necessaria per ricostruire, per ripartire.

[...]

Nella prima fase, quando ancora erano pochi gli strumenti a disposizione per contrastare il virus, la reazione alla pandemia si è fondata anzitutto sul senso di comunità.

Adesso stiamo mettendo in atto strategie più complesse, a partire dal piano di vaccinazione, iniziato nel medesimo giorno in tutta Europa.

[...]

Mai un vaccino è stato realizzato in così poco tempo.

[...]

Per il vaccino si è formata, anche con il contributo dei ricercatori italiani, un'alleanza mondiale della scienza e della ricerca, sorretta da un imponente sostegno politico e finanziario che ne ha moltiplicato la velocità di individuazione. 

La scienza ci offre l'arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. 

Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune.

Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere. 

[...]

L'Unione europea è stata capace di compiere un balzo in avanti. Ha prevalso l'Europa dei valori comuni e dei cittadini. 

[...]

Ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. 

Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire.

[...]

Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo alle giovani generazioni. Ognuno faccia la propria parte.     

La pandemia ci ha fatto riscoprire e comprendere quanto siamo legati agli altri; quanto ciascuno di noi dipenda dagli altri. 

Come abbiamo veduto, la solidarietà è tornata a mostrarsi base necessaria della convivenza e della società.

Solidarietà internazionale. Solidarietà in Europa. Solidarietà all'interno delle nostre comunità.

[...]

Il 2021 deve essere l'anno della sconfitta del virus e il primo della ripresa. Un anno in cui ciascuno di noi è chiamato anche all'impegno di ricambiare quanto ricevuto con gesti gratuiti, spesso da sconosciuti. Da persone che hanno posto la stessa loro vita in gioco per la nostra, come è accaduto con tanti medici e operatori sanitari. 

Ci siamo ritrovati nei gesti concreti di molti. Hanno manifestato una fraternità che si nutre non di parole bensì di umanità, che prescinde dall'origine di ognuno di noi, dalla cultura di ognuno e dalla sua condizione sociale.

È lo spirito autentico della Repubblica.

La fiducia di cui abbiamo bisogno si costruisce così: tenendo connesse le responsabilità delle istituzioni con i sentimenti delle persone.

[...]

Ora dobbiamo preparare il futuro.

Non viviamo in una parentesi della storia. 

Questo è tempo di costruttori. 

I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall'emergenza e per porre le basi di una stagione nuova.

Non sono ammesse distrazioni. 

Non si deve perdere tempo. 

Non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte. 

È questo quel che i cittadini si attendono.

La sfida che è dinanzi a quanti rivestono ruoli dirigenziali nei vari ambiti, e davanti a tutti noi, richiama l'unità morale e civile degli italiani. 

Non si tratta di annullare le diversità di idee, di ruoli, di interessi ma di realizzare quella convergenza di fondo che ha permesso al nostro Paese di superare momenti storici di grande, talvolta drammatica, difficoltà.

[...]

L'anno che si apre propone diverse ricorrenze importanti.

Tappe della nostra storia, anniversari che raccontano il cammino che ci ha condotto ad una unità che non è soltanto di territorio. 

Ricorderemo il settimo centenario della morte di Dante.

Celebreremo poi il centosessantesimo dell'Unità d'Italia, il centenario della collocazione del Milite Ignoto all'Altare della Patria.

E ancora i settantacinque anni della Repubblica.

Dal Risorgimento alla Liberazione: le radici della nostra Costituzione. 

Memoria e consapevolezza della nostra identità nazionale ci aiutano per costruire il futuro.

[...]

Sarà un anno di lavoro intenso.

Abbiamo le risorse per farcela.

Auguri di buon anno a tutti voi!