RISULTATI DIDATTICI FORMATIVI E CITTADINANZA ATTIVA

ott 12, 2015 inserito da

Nell’ICS Milano Spiga vi è un costante lavoro di ricerca con particolare attenzione alla didattica della storia.

Fin dal 2013 con studenti e professori delle nostre scuole abbiamo dato spazio a lavori di ricerca e analisi, interrogazioni delle fonti, indagine, interviste a testimoni privilegiati, e per queste ultime abbiamo di anno in anno migliorato il nostro progetto Quotidiano@classe, consolidando la nostra proficua collaborazione con i giornalisti del Corriere della Sera che ci hanno aiutato e ci aiutano a supervisionare le tracce di intervista per i testimoni privilegiati del quartiere, di volta in volta sentiti dai nostri alunni in veste di piccoli reporter sui temi studiati. Abbiamo utilizzato efficaci strumenti e metodi di lavoro didattico, espressione di una cittadinanza attiva e partecipata già dai piccoli cittadini-alunni fin dai banchi di scuola. Sappiamo che la memoria storica è un ottimo punto di partenza per la costruzione consapevole del futuro; con questa ferma convinzione approcciamo lo studio nell’ICS Milano Spiga. Abbiamo infatti lavorato ad un’interessante connessione tra alcuni progetti del piano dell’offerta formativa (POF) del nostro Istituto. Cito solo alcuni dei titoli più significativi: “Storia, Memoria, Testimonianza”, “Come eravamo”, “Conosci e vivi il tuo quartiere”, “Quartiere Garibaldi tra memoria e futuro”, “Il giardino, suoni e colori”, “MemoMi”, “Arte con Brera”, “Il bambino e la città”. Con le nostre scuole medie, una in via S. Spirito e una in via Solferino il cui cortile affaccia sulla Conca dell’Incoronata, abbiamo durante gli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e quello in corso, compiuto uno studio e un approfondimento sulla Scuola di via della Spiga e sulla via, sul Quartiere Garibaldi e sui Navigli, con la convinzione del valore delle CITTÀ EDUCATIVE e, dunque, con la promozione di una EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA. Esposti in Aula Magna alcuni risultati, all’ingresso altri, sul nostro sito web altri ancora e altri ne pubblicheremo nelle prossime settimane. Il territorio, dunque, ha rappresentato una risorsa pedagogica preziosissima e saperlo osservare, interrogare, vedere con una lente diversa e più attenta ai dettagli ha rappresentato un’efficace metodologia didattica e formativa per i nostri studenti, oltre che motivante per i nostri docenti.

Per quanto riguarda il quartiere Garibaldi, abbiamo lavorato con alcune classi seconde e terze medie su vari filoni, con allestimento finale di mostre didattiche a tema. Ad esempio una classe seconda ha lavorato sulle guide del Savallo, a partire dalle edizioni del 1880-1881, al fine di ricostruire la storia del quartiere Garibaldi.

Il lavoro dei ragazzi si è da subito diviso in due filoni di indagine:

1.            Corso Garibaldi dal 1906 ad oggi.

2.            Quartiere Garibaldi tra memoria e futuro.

Il primo filone di indagine, su Corso Garibaldi come è oggi, attraverso le testimonianze di chi vive il quartiere e nel quartiere, tramite l’intervista ai “protagonisti” del quartiere, con la preziosa collaborazione della giornalista Federica Cavadini del Corriere della Sera, concentrandosi sulla strutturazione e conduzione delle interviste.

Il secondo filone di indagine, sulla storia economica e sociale di Corso Garibaldi dal 1906 (anno dell’esposizione universale) ad oggi ha visto gli alunni, ricercatori in erba, cimentarsi nell’analisi diretta di una fonte. L’obiettivo era tracciare una storia di Corso Garibaldi e dei suoi abitanti dal 1900 ad oggi. Fonte preziosa in tal senso, accessibile a ragazzi della loro età per la facilità di consultazione e fruizione, è stata la guida della casa editrice Savallo (Savallo-Fontana, in un primo tempo), consultabili alla biblioteca Braidense.

Sono state scelte, come ben richiama la professoressa di lettere che ha coordinato il lavoro, Anna Maria De Luca, le pubblicazioni del:

o    1906, anno dell’esposizione universale (tema oggi quanto mai attuale);

o    1919-20, prima edizione dopo la fine della prima guerra mondiale;

o    1947-48, seconda edizione dopo la fine della seconda guerra mondiale e dopo i bombardamenti a Milano e nel Corso; 1966-67 dopo il piano regolatore del ’53 e prima degli ultimi interventi di risanamento.

Sotto la regia della docente, i ragazzi, in un laboratorio pomeridiano, hanno studiato e tabulato i dati della guida Savallo 1906, rielaborati in file Excel, al fine di avere dati di prima mano per giungere a definire la storia del Corso, dei suoi esercizi commerciali e non solo.

Successivamente, grazie al lavoro coordinato da una nostra docente di Tecnologia, Silvia Gabbiani, docente di Arte Silvana Pellegatta e di Lettere Grazia Lisma, si è proceduto ad indagare sulla trasformazione delle attività delle botteghe artigianali del quartiere, in un confronto tra passato e presente.

Partendo dalla realizzazione di mappe tecnologiche (planimetrie), con indicazione del luogo e delle attività praticate in passato e di quelle rimaste oggi, si è arrivati ad analizzare in maniera più approfondita alcune di esse.

Attraverso la raccolta di informazioni, tramite le interviste, unendo testi, immagini e disegni, i ragazzi hanno illustrato i processi di produzione, i materiali e le tecnologie impiegate nel lavoro artigianale delle botteghe selezionate.

Le mappe tecnologiche hanno così permesso una visione semplice ed immediata della trasformazione delle attività “di bottega” che ha subito il quartiere, mentre l’approfondimento ha consentito ai ragazzi di conoscere gli antichi mestieri che hanno caratterizzato il quartiere Garibaldi. A riguardo, la giornalista Lina Sotis, attiva con noi fin dall’inizio del percorso, grazie al progetto Quartieri tranquilli ci ha segnalato l’attività dell’Associazione Arti e Mestieri con la quale la professoressa di Tecnologia ha preso contatti utili per i ragazzi.

Una nostra docente di Matematica e Scienze, Lucia Burgo, ha poi attivato un laboratorio utile alla conoscenza della cucina nel Rinascimento. Si è lavorato, partendo dai contributi di Leonardo da Vinci, rivolgendo l’interesse agli strumenti messi a punto da Leonardo per l’uso in cucina e gli alunni sono stati guidati nella preparazione della tavola e presentazione piatti.

Lo studio dei Navigli, poi, ha rappresentato un ulteriore argomento su cui concentrare una parte dello studio. In questo caso abbiamo ospitato il presidente dell’associazione Riaprire i navigli, Roberto Biscardini, che i ragazzi hanno intervistato con un interessante risultato coordinato dalla professoressa di Lettere Francesca Carmicino.

Per l’a.s. 2015/2016 abbiamo progettato un percorso di studio e approfondimento di alcuni giardini della città – Il giardino di Porta Venezia con gli alunni delle due scuole primarie, Spiga e Porta Nuova, l’Orto botanico e il giardino dei Giusti, con le medie, oltre che la continuazione dell’approfondimento dello studio della Conca dell’Incoronata e dei Navigli.

Partecipando con tutto l’Istituto a MemoMi, oltre a poter lavorare in classe con lezioni interattive proiettate tramite le lavagne interattive multimediali presenti nelle classiche si avvalgono della possibilità di preparare un vero palinsesto con i documentari messi a disposizione su questo pregevole portale, abbiamo pianificato con la redazione la realizzazione di video-documentari con i nostri alunni sui temi studiati. Per noi sarà un modo trasparente per documentare i risultati degli studi e per MemoMi l’occasione per aggiungere documentari di qualità in piattaforma.

L’attenzione è rivolta a valorizzare le varie forme espressive culturali: artistico-tecnologiche-musicali, oltre che a promuovere il confronto su idee, riflessioni e prospettive del passato e del futuro della Città.

Tradizione e Immaginazione in primo piano e, dunque, recupero del passato, ricerca, innovazione e sviluppo.

Elementi e aspetti importanti quali acqua, progettazione della Città, tradizione, storia, memoria, recupero e innovazione, riqualificazione Conca dell’Incoronata e valorizzazione S. Marco, riapertura dei Navigli, Estetica della città, importanza della Natura in città. Tutti temi questi affrontati tramite i vari approfondimenti che i progetti permettono di realizzare.

Non siamo nuovi a questi temi; abbiamo già fatto vivere MUSICA, Cultura e Arte nella CHIUSA LEONARDESCA, proprio di fronte al cortile della scuola di via Solferino, quando abbiamo realizzato un riuscitissimo evento culturale il 4 giugno 2015 dal titolo “ArTecnoLogia”. Si è trattato di un concerto musicale degli alunni della Scuola nella Conca dell’Incoronata. Nella Conca abbiamo ospitato anche interviste da parte degli studenti a testimoni privilegiati che hanno accompagnato a vario titolo i lavori di riqualificazione Conca e di restauro delle sue porte vinciane e ad esperti che si sono occupati e si occupano della possibilità di riapertura dei Navigli.

Il Territorio, dunque, vissuto come risorsa culturale e pedagogica e la Scuola come protagonista, insieme a tutte le sue componenti, della valorizzazione del territorio, in una palestra di cittadinanza attiva.

 

Progetto a tavola con Leonardo 2 C Presentazione

ICS Milano Spiga mostra didattica quartiere Garibaldi

Intervista Riaprire i Navigli 18 domande

Roll Up Antiche Botteghe

Armida Sabbatini